Il ministro Lorenzin a Teramo: «Questo acceleratore in un ospedale di provincia è un miracolo italiano»

01 ottobre 2017

Pomeriggio al Mazzini con il delegato alla Salute del Governo: incontra i pazienti, taglia il nastro, fa i complimenti agli infermieri e invita a investire su manager capaci e ad assumere personale

 

emmelleUnico in Abruzzo, tra i 5 in servizio in Italia, il nuovo acceleratore lineare Varian dell’ospedale Mazzini di Teramo è una porta spalancata sulla speranza di tanti pazienti malati di cancro. Acquistato e messo in esercizio in un anno, costato oltre 3,3 milioni di euro, è stato inaugurato nel pomeriggio di oggi, nel reparto di radioterapia, dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Capace di maggior personalizzazione dei trattamenti radioterapici e di aggredire con alti dosaggi su volumi molto piccoli particolari tumori cerebrali e polmonari, permette al nosocomio teramano di fare un deciso salto di qualità nell’offerta sanitaria e soprattutto costituire attrattiva terapeutica anche oltre regione. Il ministro, prima di incontrare il personale nell'aula convegni - accompagnata dall'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, dal emmelle1direttore generale della Asl di Teramo, Roberto Fagnano, dai direttori amministrativo e sanitario, Maurizio Di Giosia e Maria Mattucci, dal sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi e dal primario della Radioterapia, Carlo D'Ugo - si è intrattenuta con alcuni pazienti del reparto impegnati nella terapia. «Soltanto vedere il loro sguardo mi dà la forza per portare avanti battaglie importanti per la sanità: che ci sia possibilità di accesso a una terapia così importante in un piccolo ospedale di provincia come questo, senza offesa, è uno dei miracoli italiani». Il ministro si è soffermato poi anche sulla situazione sanitaria regionale abruzzese: «L’Abruzzo è uscito dal commissariamento, e io sono molto soddisfatto delle griglie Lea. Quando si raggiunge un risultato - ha detto - non si deve credere che fosse scontato, bisogna andare avaemmelle2nti e investire su buoni amministratori, su buoni manager, su una classe dirigente della sanità che sia in grado di percepire i grandi cambiamenti ma che al tempo stesso sia umana». La Lorenzin ha raccomandato programmazione sanitaria soprattutto sulla ricerca delle risorse, individuando i fabbisogni giusti e facendo assunzioni per evitare le ricadute negative sull’assistenza ai pazienti nei reparti. Il saluto del ministro è stato riservato al personale delle professioni infermieristiche, di cui domani ricorre la giornata mondiale: «Grazie, ha detto la Lorenzn, soprattutto per come assistite e soddisfate i vostri pazienti che gradiscono con percentuali bulgare la vostra presenza».


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