Suggerimenti per un buon libro

Il Regno di Op

il regno di Op

Il  titolo di questo libro ha il sapore delle fiabe, scelto dall’autrice per rendere più accettabili le parole “Oncologia Pediatrica” poste all’entrata del reparto dove ha trascorso  giorni interminabili,  perché a suo figlio ad  appena due mesi è stata riscontrata una rara forma tumorale. Nella nostra logica della vita nessun bambino dovrebbe finire in questo reparto con un nome così impronunciabile che spenge nell’animo dei genitori tutti i progetti su un futuro, dove si vive “nel qui ed ora”.

E’ la lotta di una madre con il drago rappresentato dalla malattia di suo figlio; una lotta che diventa cronaca di uno spaccato di mondo, diventa condivisione di un percorso, di un viaggio insopportabile e straziante che sfocia nella speranza di una vita normale.

L’autrice descrive con semplicità e leggerezza di betadine e guanti blu dei puffi, di chemioterapia e goretex, di amuchina e calze della befana, di vita e di morte. Si apre un mondo che descrive gli amichetti dai capelli rasati coperti dai capellini da baseball, che  parla soprattutto di bambini-soldato e di “ mamme-panda” che cercano di nascondere i segni della preoccupazione e dell’insonnia sotto strati di trucco , ma anche di papà discreti e solidi, di nonni che “soffrono due volte, per i figli e per i nipoti”.

La sua lettura commuove  per tutto il dolore che c’è in quel reparto ma al tempo stesso si sorride per quegli spaccati di vita piena di “normalità” che le infermiere sanno donare ai piccoli pazienti  ed ai loro genitori trasformando il quotidiano inferno, fatto di esami radiologici, prelievi, di siringhe o flebo argentate di chemioterapia etc.. , in una normalità quasi sopportabile.

Il Consigliere
Dott.ssa Laura Aletto

curare e prendersi curaCiò che fin da subito ha colpito la nostra attenzione è stato il titolo: CURARE E’ PRENDERSI CURA. Una affermazione forte che noi infermieri sentiamo nostra perché è nel nostro Dna il concetto del “prendersi cura” della persona. E allora perché stupirsi? Lo stupore è perché è un medico che lo dice, perché abbiamo sempre , erroneamente, pensato che il “prendersi cura” è una competenza solo nostra, ed ecco che un po’ di “sconcerto” è serpeggiato perché taluni hanno pensato: come  può, un medico, parlare del prendersi cura che è proprio dell’infermiere?

"Curare è prendersi cura" è una confessione aperta e sincera, e insieme un prezioso contributo al dibattito sulla salute: un libro che coinvolge, tocca le corde del cuore e pone sul tavolo questioni a cui è impossibile restare indifferenti; è un  testo che ci fa rivivere con semplicità ed umanità una vita  dedicata ai “suoi” malati e ai “suoi” volontari, una vita dedicata a cercare di migliorare la vita degli altri, a trasformare i sogni impossibili in realtà, a fare in modo che la speranza non si spenga mai.